Il Raki

Da sempre accompagna le chiacchiere, l’ascolto di musica tradizonale, discussioni politiche e il pieno silenzio di delusioni d’amore. Il raki, bevanda tradizionale turca, si sposa perfettamente con cene di pesce e antipasti freddi.

Distillato di uva o prugne, dal grano, dalle patate o dai datteri, il raki turco viene anche aromatizzato all’anice. Si degusta diluito con l’acqua e con l’aggiunta di cubetti di ghiaccio. L’agginuta di acqua fa divenire la bevanda di un color “bianco latte”, da qui la nascita di definire popolarmente il raki “aslan sütü”, letteralmente il latte del leone, metaforicamente riferito per uomini forti e coraggiosi.

Nei paesi confinanti e nel medio oriente la bevanda è conosciuta sotto diversi nomi come Araka, Araki, Ariki, che ovviamente provengono dalla stessa origine.

La bevanda, fatta in Anatolia e conosciuta come Raki Turco, ha una storia di circa 300 anni. L’arte della distillazione, iniziata nel mondo arabo e diffusasi in tutti i paesi vicini, è iniziata con l’usanza di utilizzare i residui di zucchero lasciati dal processo di lavorazione del vino. Con l’aggiunta dell’aroma all’anice, il raki prese il suo carattere turco.

Oggi, bere raki in Istanbul comporta la sua personale tradizone. É fondamentale il tipo di cibo che lo accompagna, il formaggio bianco è il più consigliato fra tutti gli antipasti, ma anche con molti altri piatti freeddi si sposa perfettamente, quali; pomodori, lattuga e pesce. Istanbul può definirsi la capitale di taverne e ristoranti che servono raki in modo tradizionale.

Non ci resta che augurarvi Şerefe! (Salute!)

Cultura Dic 28, 2010

One Response to “Il Raki”

  1. il Laki says:

    Domanda che mi ha incuriosito..
    Ma se il raki è un distillato xkè se miscelato all’acqua cambia colore tipo pastis o ricard et simili?

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