La Cisterna Basilica (Yerebatan Sarnıcı) (532-537)

La cisterna Basilica, situata a sudovest di Santa Sofia, e una dei maestosi edifici storici di İstanbul. Questa grande cisterna sotterranea costruita da parte dell’imperatore Bizantino Giustiniano (527-565), per le sue numerose colonne di marmo che sorgono in acqua, é stata denominata dal popolo come il palazzo immerso (Yerebatan). A causa di una basilica risalente ad un periodo precidente che si trovava nel luogo dove c’é la cisterna, si chiama anche La Cİsterna Basilica. La cisterna é una costruzione gigantesca che occupa un’area rettangolare di 140 m. di lunghezza e 70 m. di larghezza. All’interno di questa cisterna dove si arriva tramite una scala a 52 gradini di pietra, si trovano 336 colonne, onguna dele quali raggiunge l’altezza di 9 metri. Queste colonne, erette 4.80 m. distante una dall’altra , formano 12 file composte da 28 colonne. Il peso del soffitto viene trasmesso alle colonne tramite delle volte. La gran parte delle colonne, risultate per lo piú radunate dai siti piú antichi e quelle scolpite in vari tipi di marmo, si formano di un’unico pezo, il resto delle colonne invece di due pezzi. I capitelli delle colonne dimostrano differenze, 98 capitelli sono in stile corinzio gli altri invece in stile dorico. Le mura costruite in mattone con un spessore di 4.80 m. e i pavimenti rivestiti di mattone, sono stati intonocati con un grosso strato di malta di Horasan che non permette la perditá d’acqua. La cisterna che occupa una superficie di 9.800 m², ha la capacitá di immagazzinare 100.000 tonnellati d’acqua. La maggior parte delle colonne hanno una forma cilindrica tranne alcune angolari e scanalate. Due teste di Medusa usate come piedistallo sotto due colonne all’angolo di nordovest, sono i capolavori dell’arte di scultura Romana. Non si sa da quale sito siano state portate queste due teste che attirano l’attenzione dei visitatori piú di tutto. I ricercatori pensano che queste teste siano state portate per servire come piedistelli per le colonne. Nonostante questo parere non ha potuto impedire le leggende su di esse. Secondo una leggenda, Medusa era una delle tre Gorgoni che erano mostre sotterranee. Una delle sorelle, Medusa dai capelli di serpente aveva la potenza di pietrificare chiunque la guardava. Secondo quest’opinione, in quel peirodo per proteggere le costruzioni grandi e speciali venivano usate le pitture e le statue di Gorgone. Il motivo per cui usarono le teste di Medusa era questo. Seconda un’altra versione, Medusa era una ragazza che si lodava per i suoi occhi neri, capelli lunghi e fisica bela.

Medusa amava Perseo che era il figlio di Zeus. Dall’altra parte anche Atena amava Perseo e invidiava Medusa. Per questo motivo Atena ha trasformato i capelli della ragazza in serpenti. Ormai ognuno che Meedusa guardava, diventava pietra. Poi, Perseo taglió la testa di Medusa e vinse i suoi nemici utilizzando questo potere della ragazza. A causa di questo la testa di Medusa nel periodo bizantino fu incisa sui manici delle spade e suoi capitelli delle colonne (affinché non si pietrificasse chi lo guardava) fu messo capovolto. Secondo un’altra versione si pietrificó mentre guardava lo specchio. Perció lo scultore fece Medusa in tre condizioni diverse secondo gli angoli di riflessi della luce. La cisterna fino al nostro giorno, fu restaurata diverse volte. La prima dei due restauri del periodo ottomano avene nel 18. sec. realizzato dall’architetto Mehmer Ağa di Kayseri, durante il regno del sultano Ahmet ııı. (1723), e il secondo, invece, nel 19. sec. durante il regno del sultano Abdulhamit (1876-1908). 8 colonne che si trovano in mezzo alla cisterna, verso la direzione del parete nordest, siccome hanno corso il rischio di crollare durante una costruzione fatta fra gli anni 1955-1960 sono state rinsaldate in uno strato di cemento e cosí hanno perso la loro particolaritá. La cisterna di Yerebatan che, al tempo dei bizantini, occupava una vatsa aria e riforniva l’acqua al palazzo grande dove dimorava l’imperatore ed agli edifici circostanti, fu utilizzatá anche dagli ottomani per l’irrigazione dei giardini del palazzo di Topkapı, per un certo periodo dopo la conquísta di Istanbul nel 1453. Gli ottomani che preferivano l’acqua corrente all’acqua fissa, non utilizzarono piú la cisterna dopo aver fatto il loro impanto idrico. La cisterna non fu notato dagli occidentali fino alla meta del XVI sec. Infine fra il 1544-1550, un viaggiatore Olandese dal nome P.Gyllius che venne in cittá per ricercare i resti bizantini, riscoprí la costruzione e la introdusse al mondo occidentale. Durante una delle sue ricerche attorno a Santa Sophia, quando gli fu detto che gli abitanti di quella zona, prendevano l’acqua con i secchi sospesi ai fori rotondi come pozzi che si trovavono nel pianoterra delle case e pescavono pure, riuscí ad entrare alla cisterna con una fiaccola in mano tramite i gradini in pietra del cortile circondato dalle mura di una casa costruita in legno. P.Gyllius con difficoltá girando con la barca stabilí le colonne e prese la misura. Gyllius pubblicó nel suo libro di viaggi tutte le informazioni ottenute e influenzó tanti altri viaggiatori. Per secoli i viaggiatori che vennero ad İstanbul, non vollero andar via senze vedere quest’opera magnifica. Nel periodo della repubblica fu restaurata dal comune diverse volte. L’ultima volta nel 1985-1987, dopo una pulizia e restauro, fu folto 50.000 tonnellati di fango, fu costruita una passarella, fu aperta al servizio dei turisti locali e stranieri. L’avventura della cisterna continua ancora insieme con i suoi pesci, come lo era una volta. I visitatori della cisterna, in compania dei pesci e della musica che accarezza gli orecchi, scompariscano fra le colonne per vedere le teste di Medusa.

Istanbul Set 07, 2010
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