Premio Rotondi 2010 e la rinascita di Santa Sofia

Il 2010, anno che vede Istanbul città della Cultura Europea, sarà ricordato anche come data storica in cui viene riportata alla luce il fascino e la sacralità del museo di Santa Sofia, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità.

La XIV edizione del premio Rotondi premia, nella sezione Europa, Ahmet Haluk Dursun, direttore del museo di Santa Sofia.

Coordinatore della squadra di restauratori, ha seguito e gestito i lavori di restauro che hanno riportato in vita l’edificio-simbolo di Istanbul.

Interessate nell’intervento di ristrutturazione la cupola, ora interamente visibile dopo 17 anni, le arcate delle finestre e i pennacchi che hanno riportato alla luce il viso dei quattro angeli di epoca Bizzantina, oscurati per più di 160 anni.

Più di due milioni di turisti che visitano ogni anno Santa Sofia potranno ora ammirare l’intera potenza di questo museo che tiene in equilibrio culture e fedi diverse.

Lavoro minuzioso, reso possibile grazie al materiale iconografico in possesso della direzione su come la Basilica fosse nei precedenti secoli.

Il premio Rotondi premia i salvatori dell’arte.

Intitolato allo scomparso Pasquale Rotondi, il quale salvò più di 10.000 opere del patrimonio artistico italiano dai pericoli della seconda guerra mondiale.

Opere dall’inestimabile valore, opere di Tiziano, Piero della Francesca, Raffaello e di molti altri maestri furono custodite nella Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro perchè ritenuta “ ricovero più sicuro per la naturale inespugnabilità del luogo e per la poderosa imponenza delle murature gigantesche”.

Ahmet Haluk Dursun si è contraddistinto nell’arte di salvare l’arte.

Cristina Cattaneo

Attualità, Cultura Nov 01, 2010
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