TOUR SPIRITUALE

Il TOUR SPIRITUALE vi farà scoprire alcune meraviglie nascoste di Istanbul che normalmente non sono interessate dal turismo di massa ma vale assolutamente la pena visitare. Non essendo inclusi nei pacchetti turistici standard, questi luoghi hanno mantenuto intatta la loro autenticità e il loro fascino. Partecipando a questo tour vedrete un lato segreto di Istanbul che non mancherà di sorprendervi.

HIGHLIGHTS

  • Moschea di Solimano
  • Museo Panorama 1453
  • Mura di Teodosio
  • Museo di S. Salvatore in Chora (chiuso il mercoledì)
  • Moschea di Eyup Sultan
  • Collina di Pierre Loti

Durata: 6 h ca.
Inclusi: servizio guida
Non inclusi: biglietti di ingresso, trasporto, pranzo

ITINERARIO

La MOSCHEA DI SOLIMANO è la più grande moschea di Istanbul e sicuramente una delle più belle. Fu costruita per ordine del sultano Solimano Il Magnifico sulla terza collina di Istanbul. L’autore di questo capolavoro è l’architetto Sinan, il più celebre architetto ottomano, il quale completò i lavori tra il 1550 e il 1558. Questa enorme moschea simboleggia l’apogeo dell’Impero Ottomano, che fu raggiunta durante il lungo e prospero regno di Solimano, la cui tomba possiamo visitare nel giardino della moschea, insieme alla tomba di sua moglie Roxelana.


Panorama 1453 è un museo molto coinvolgente e interattivo, in cui si può rivivere il grandioso evento della conquista di Costantinopoli, quasi come avvenne quel fatidico 29 maggio 1453. Il museo si trova nei pressi dei bastioni di Topkapi e Edirne, dove si svolsero le fasi più cruente della battaglia. Fu in questa sezione delle mura che gli Ottomani riuscirono a far breccia nelle invalicabili mura delle città. Il clou della visita è l’enorme dipinto dell’assedio, realizzato a 360° sulla volta dell’edificio. Si tratta di un’impressionante opera d’arte (38 m di diametro) che ritrae in modo molto realistico le scene dei combattimenti. Mentre ammirate il campo di battaglia, sentirete le esplosioni delle cannonate, il grido di battaglia del Sultano Mehmet II e la musica della banda dei giannizzeri.

Orario di apertura: ogni giorno 9-19.


MURA DI TEODOSIO

Le Mura di Costantinopoli, erette dall’imperatore Teodosio II nel V secolo, sono una delle meraviglie militari della storia antica. Si estendono per quasi 7 km dal Mar di Marmara al Corno d’Oro, proteggendo l’antica Costantinopoli dagli attacchi via terra. Le fortificazioni erano composte da mura disposte su più linee: il muro interno era spesso tra 4,5 e 6 m e alto 12 m; il muro esterno era spesso 2 m e alto 8,5 – 9 m. Entrambe le mura erano rinforzate da numerose torri, alte da 15 a 20 m (molte delle quali sono ancora in piedi) e divise da un ampio fossato. Solamente in due occasioni gli assedianti sono riusciti a far breccia in queste possenti mura: i Latini della IV crociata nel 1204 e gli Ottomani nel 1453. Incorporate nella cinta muraria ci sono 9 porte principali, il più glorioso dei quali era la Porta Aurea, abbellita con un imponente arco di trionfo. Presso questa porta si è svolta per secoli la cerimonia di incoronazione degli imperatori bizantini. Dopo la conquista, gli Ottomani aggiunsero 3 torri alle preesistenti 4, creando la fortezza di Yedikule, la “Fortezza delle sette torri”.
Secondo una leggenda, durante l’assedio finale, l’ultimo imperatore bizantino, Costantino XI Palaiologos, fu soccorso da un angelo e, una volta tramutato in pietra, fu lasciato a riposare nei sotterranei della Porta Aurea, dove aspetterebbe di ritornare in vita per riconquistare la città dagli Ottomani. Questa profezia spiegherebbe perché i Turchi murarono completamente la Porta Aurea.


MUSEO DI S. SALVATORE IN CHORA

La parola turca kariye dal greco antico chora che significa “terra fuori dalla città”, “campagna”. Si sa per certo che c’era una cappella fuori dalla città prima del V secolo, quando furono erette le mura. La prima Chiesa di Chora fu costruita da Giustiniano (527-565) sul luogo di questa cappella. Nell’era dei Comneni, l’edificio fu utilizzato come cappella di corte per le cerimonie religiose più importanti, data la sua vicinanza al Palazzo imperiale di Vlacherna.
La chiesa venne distrutta durante l’invasione dei Latini (1204-1261) e restaurata sotto il regno di Andronico II (1282-1328) dal Ministro del Tesoro del palazzo, Teodoro Metochite (1313). La chiesa fu ampliata verso nord e vi furono aggiunti un nartece interno sul lato occidentale e una cappella (parecclesion) sul lato meridionale. Fu in questo periodo che gli interni furono decorati con splendidi mosaici e affreschi, considerati tra i massimi esempi dell’ultimo periodo dell’arte bizantina (XIV secolo). Gli elementi stilistici propri di queste opere sono la profondità, il movimento e la plasticità delle figure.
In seguito alla conquista di Costantinopoli, la chiesa fu convertita in moschea dal Visir Hadim Ali Pascià (1511). Nel 1945 l’edificio fu trasformato in museo, mentre un lungo restauro (1948-1959) eseguito dall’Istituto Bizantino di America, riportò alla luce i meravigliosi mosaici e affreschi.


MOSCHEA DI EYUP SULTAN

eyup sultan mosqueLa Moschea di Eyup Sultan fu edificata da Mehmet II sulla tomba di Ebu Eyyub-el Ensari, il compagno del Profeta Maometto che portava la bandiera dell’Islam, il quale morì durante l’assedio di Costantinopoli da parte degli Arabi nel VII secolo. Fu il primo complesso religioso costruito dagli Ottomani dopo la conquista della città  nel 1453. Moltissime tombe sorgono nelle vicinanze della tomba di Eyup poichè è credenza popolare che il compagno del profeta faccia intercessione per i deceduti. Anche ai giorni nostri, essere sepolti nei pressi della moschea di Eyup è considerato un onore.
Questa moschea è uno dei luoghi più sacri non solo ad Istanbul ma in tutto il mondo islamico. In epoca ottomana, la cerimonia di investitura dei sultani si teneva qui. Nel corso di questa cerimonia, il nuovo sultano riceveva la spada di Osman Gazi, garantendo la continuità della dinastia ottomana.
Data la sua importanza religiosa, moltissime persone visitano la moschea di Eyup, specie nel mese di Ramadan. Il quartiere di Eyup è sicuramente uno dei più tradizionali e autentici di tutta la città.


COLLINA DI PIERRE LOTI 

pierre-loti-hill_TITPierre Loti (1850-1923) era uno scrittore francese che, in qualità di ufficiale della marina, viaggiò in moltissimi paesi. La Turchia aveva un posto speciale nel suo cuore. Alcuni credono che il suo attaccamento alla Turchia fosse dovuto ad una relazione amorosa che lo scrittore intrattenne con una donna turca, Aziyade, durante il suo primo soggiorno a Istanbul. Questa giovane donna era tanto coraggiosa da fuggire dall’harem di suo marito, ogni volta che questi era assente, per correre tra le braccia del suo amante che viveva in una casa sulle colline di Eyup. Dopo aver lasciato la città, Pierre Loti scrisse un romanzo basato sulle sue vicende personali a Istanbul. Tuttavia, il romanzo, intitolato “Aziyade”, non fu accolto bene dalla critica. Quando Loti ritornò a Istanbul dieci anni dopo, trovò ad aspettarlo una terribile notizia: Aziyade era morta. La donna era morta poco dopo la partenza dello scrittore. Durante la sua permanenza a Istanbul, Pierre Loti si vestiva e si comportava come un turco, indossando il fez e portando il tradizionale rosario tra le mani. Vagabondava tra le strade della città, si riposava nei caffè fumando il nargile o bevendo té. Il suo posto preferito era la collina di Eyup, dove, seduto ai tavolini dei caffé, ammirava lo splendido panorama del Corno d’Oro e si godeva la tranquilla atmosfera del posto. Nessuno sa come sia successo, ma la collina che tanto amava ha infine preso il suo nome.

 

I NOSTRI TOUR, TOUR DI ISTANBUL Mar 28, 2012
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